RIABILITAZIONE ORTOPEDICA

RIABILITAZIONE ORTOPEDICA

RIABILITAZIONE ORTOPEDICA

La riabilitazione ortopedica post operatoria è una fase molto importante, da cui dipende praticamente tutta la propria forma fisica e la salute derivata dall’intervento. La riabilitazione post operatoria aiuta la prevenzione ed il recupero dei disordini nell’apparato osteoarticolare e muscolo scheletrico.
Questi disordini possono presentarsi in seguito ad interventi chirurgici, eventi traumatici (anche di tipo sportivo) e patologie degenerative. Durante la riabilitazione si utilizzano strumenti passivi – o mobilizzazioni – , al fine di ripristinare il movimento articolare e strumenti attivi (esercizi) per riattivare le funzioni neuro-muscolari ottenendo una diminuzione del dolore insieme al raggiungimento della miglior autonomia motoria nella vita di tutti i giorni.
Nel caso della riabilitazione sportiva post operatoria, il nostro centro Riabilita Lab prevede 3 fasi:

Pre-operatoria
l’atleta viene seguito in un programma di rinforzo muscolare e di mobilità articolare che gli consente di arrivare al meglio all’intervento a cui sarà sottoposto permettendogli di recuperare il più velocemente possibile già dai primi giorni seguenti all’operazione.

Post-intervento
si eseguono i trattamenti migliori come l’idrokinesiterapia in vasca, oppure mobilizzazioni, terapia fisica o massaggi per ridurre l’edema, il dolore e le limitazioni articolari post intervento chirurgico.

Riatletizzazione
quando l’articolazione riprende la funzionalità completa, l’atleta viene sottoposto a esercitazioni e allenamenti mirati per il ritorno all’attività sportiva.
Una cattiva riabilitazione, seguita da un personale non preparato può creare gravi danni a tutto l’organismo.
Per questo ti consigliamo di affidarti al nostro centro Riabilita Lab certificato e totalmente preparato a qualsiasi tipologia di riabilitazione post operatoria. Oggi ti elenchiamo alcuni casi.

POST-OPERATORIO SPALLA

A seguito di ogni intervento è necessario rispettare dei tempi fisiologici prima di poter iniziare un leggero ciclo di fisioterapia …. Inizialmente alla mobilizzazione e poi al rinforzo isometrico dell’ articolazione. Successivamente il piano fisioterapico mira ad un graduale incremento dei volumi e dei carichi di lavoro per giungere poi al completo recupero della spalla.
Le lesioni più diffuse sono a livello della cuffia dei rotatori e del cercine glenoideo.

POST-OPERATORIO PROTESI ANCA

Questo particolare genere di riabilitazione prevede un programma in due fasi: pre e post operatoria
Lo stadio pre operatorio prevede un lavoro di recupero delle capacità muscolari, di eliminazione delle contratture e della rigidità. Questo passaggio è utile alla facilitazione di una ripresa più veloce rispetto alla norma.
Nella fase post operatoria si prevengono eventuali complicanze, si recuperano le normali funzionalità muscolari e se ne potenziano le prestazioni, si educa all’esecuzione corrette dei passaggi posturali e la deambulazione con gli ausili. La fase post operatoria servirà a ridurre il dolore e ad educare il corpo al nuovo assetto muscolo-scheletrico.

POST-OPERATORIO GINOCCHIO

Il ginocchio è una parte del nostro corpo molto delicata e adibita a compiti molto pesanti nel movimento di tutti i giorni, di conseguenza è anche un punto molto fragile che può creare problemi.
In caso di operazione al ginocchio, la fisioterapia si propone come un’ottima soluzione anche all’inizio, nella fase pre operatoria. Qui si lavorerà per preparare il fisico al tipo di intervento e per rendere più semplice il recupero postoperatorio, migliorando la fisiologia del ginocchio e il dolore o gonfiore che provoca.
Superata la fase pre operatoria, si opterà per una riabilitazione molto specifica e settata. Richiede tanto tempo e tanto impegno e va iniziata già dalle prime ore del post intervento. Nella prima fase riabilitativa si va a recuperare il movimento attraverso esercizi attivi e passivi seguiti dal fisioterapista. Possono entrare in soccorso anche i macchinari come la tecarterapia o la laserterapia ad alta intensità.
Nella seconda fase si opterà per l’idrokinesiterapia che, lavorando in sinergia con il fisioterapista, potenzia i benefici post operatori. Questa particolare attività facilita il recupero con minore sforzo e rafforza il tono muscolare, il passo naturale del paziente, la fisionomia del ginocchio, attenuando l’infiammazione ed il dolore della zona colpita.

POST-OPERATORIO MENISCO

La riabilitazione post operatoria del menisco ha un iter diverso dagli altri tipi di intervento: ci sono due casi bene distinti. Il primo caso riguarda ad un intervento con rimozione chirurgica della parte lesionata del menisco, in cui la riabilitazione necessiterà di meno tempo perché il paziente potrà già camminare dopo pochi giorni. Di conseguenza anche la riabilitazione non durerà un tempo eccessivo.
Diverso il discorso che riguarda i casi di interventi con assenza di rimozione chirurgica(sutura) della parte lesionata del menisco; qui la riabilitazione necessiterà di un tempo molto più lungo, proprio perché il paziente non potrà tornare velocemente alla mobilità più ampia e con un largo tempo di utilizzo delle stampelle.
Una volta iniziato il percorso riabilitativo iniziale e rafforzato l’apparato muscolo-scheletrico principale, si prosegue anche con il rafforzamento isotonico e isocinetico di tutto l’arto interessato fino al suo completamento.

LESIONI MUSCOLARI

Le lesioni muscolari sono traumi molto frequenti in ambito sportivo. In base alla gravità della lesione possiamo suddividerle in 3 gradi:
-1° GRADO o stiramento di alcune fibre muscolari, è di lieve entità ma per questo non va sottovalutata.
-2° GRADO in questo caso le rotture fibrillare sono maggiori ma ancora non si ha un’ interruzione totale delle fibre muscolari.
-3° GRADO è lo stato più grave dove si presenta un vero e proprio “strappo muscolare” in seguito ad un’ interruzione completa delle fibre muscolari.

Al seguito del tipo di lesione avvenuta esistono differenti protocolli di riabilitazione tutti mirati al ripristino della ripresa della funzionalità ottimale dell’ unita muscolo-tendinea.
La fase del recupero è molto importante per evitare una recidiva che comprometterebbe il lavoro eseguito dovendo ripartire dal’ inizio.